
Omicidio volontario
Sette operai della ThyssenKrupp sono morti per un incidente avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007. I loro nomi sono Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe De Masi, l’ultimo a morire, lo scorso 30 dicembre.
L’ipotesi di reato configurata dai PM torinesi (Guariniello, Laura Longo e Francesca Traverso) è inedita, mai vista prima nei processi per gli incidenti sul lavoro: omicidio volontario. Questo reato sembra sia contestato solo a uno degli indagati, l’amministratore delegato (AD) del gruppo in Italia, Harald Espenhahn, mentre per altri 5 indagati ci si limita al classico omicidio colposo. A tutti e 6 è contestata l'omissione dolosa di cautele antinfortunistiche aggravata.
La Procura ha ascoltato gli operai superstiti, i dirigenti locali, i vigili del fuoco, e la Procura ha mantenuto l’impegno a chiudere l’indagine in tempi rapidi.
Fin dall’inizio è stato chiaro che la decisione del gruppo di abbandonare lo stabilimento torinese per trasferire a Terni l’intera produzione italiana aveva comportato una crescente "distrazione" nei confronti di quella fabbrica: niente lavori per installare nuovi impianti di sicurezza, scarsa attenzione alla manutenzione.
In una perquisizione nella sede di Terni, è stato trovato un documento in cui l’AD del gruppo informava la sede centrale in Germania che "gli operai fanno gli eroi in tv", rievocando gli anni di piombo, per spiegare che il clima in Italia è ostile nei confronti dell’azienda.
Dalle testimonianze dei dirigenti dell’Asl si apprende che alla Thyssen di Torino erano state contestate ben 116 violazioni alle norme di sicurezza. Dall'inchiesta sono emersi i pecedenti: due incendi nelle fabbriche del gruppo, uno a Torino nel 2003, l’altro in Germania, che pur senza fare vittime avrebbero dovuto allarmare i vertici della multinazionale. Ad allarmarsi, invece, sono state solo le compagnie assicurative, che elevarono da 30 a 100 milioni la franchigia, proprio perché Torino non si era ancora dotata dei dispositivi di sicurezza già in uso a Terni, come lo spegnimento automatico degli incendi.
Entro l’estate verrà depositata la richiesta di rinvio a giudizio. La domanda di verità e giustizia, oggi, è molto alta. Ma i tempi della giustizia e i troppi precedenti di impunità per i responsabili di gravissimi incidenti sul lavoro, mi rendono scettico sull'esito dei processi.
24 maggio, in un solo giorno, alla lunga lista dei morti sul lavoro si sono aggiunte 5 persone: due muratori a Correggio, alle porte di Ferrara, un operaio nel vercellese, e due agricoltori schiacciati sotto il trattore, in provincia di Siracusa.

A Ferrara, quei muratori erano impegnati nella ristrutturazione di un casale di campagna; sono rimasti uccisi dal crollo di un muro. Le vittime sono un artigiano di 34 anni, e un collega di origini tunisine di 33. L'incidente è avvenuto mentre stavano pulendo e liberando lo spazio attorno al vecchio fienile per montare un'impalcatura.
Vi invito a leggere cosa scriveva Antonio Faggioli il 3 maggio scorso nella sua rubrica su Il Domani, a proposito dei controlli per prevenire gli incidenti sul lavoro: http://www.societacivilebologna.it/ser/salute/doc/Domani%20incidenti%20sul%20lavoro%202.PDF
| Ciclica e tragica la regolarità con cui muoiono sul lavoro 3-4 persone ogni giorno, circa 1200 ogni anno. | |
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Liberazione, 19 maggio 2007, pagina 12 |
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| Ravenna, dramma della "Montanari": sopravvive e prospera solo il disprezzo dei diritti dei lavoratori | |
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Rudi Ghedini* |

Ogni giorno, come sempre
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/02/calabria_morti_lavoro.shtml
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Calabria: due morti sul lavoro
Un operaio è stato investito da un camion nei lavori sulla Salerno Reggio Calabria. Un altro è precipitato in un complesso turistico
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In un cantiere dell'autostrada A3 nel tratto tra gli svincoli di Serra e Mileto, è deceduto Rocco Palmieri, 40 anni della ditta subappaltatrice Costruzioni Antonio Mondella Srl. L'operaio è stato colpito da un camion in manovra mentre lavorava in un cantiere della Salerno-Reggio Calabria.
In un secondo distinto incidente a Capo Vaticano, nel Comune di Ricadi, un operaio straniero di circa 40 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da un fabbricato che si trova in un complesso turistico. |
Due vittime a Sorrento per il crollo di una gru, morte due donne
Indagato il figlio del proprietario della ditta
Cede il braccio di un elevatore uccidendo due donne e ferendo quattro persone. Le vittime sono Claudia Morelli, 86 anni e Teresa Reale, cinquant'anni, suocera e nuora, di Sorrento. Feriti i tre operai che si trovavano sulla pedana per inastallare le luminarie davanti alla chiesa del paese e un carabiniere, Enrico Balestriere, militare in servizio in Sardegna, che si trovava a passare in piazza e poco dopo avrebbe dovuto incontrare degli amici quando è stato travolto dal braccio metallico. L'uomo è ricoverato all'ospedale di Sorrento per un trauma addominale e le sue condizioni sono tenute costantemente sotto controllo da parte dei sanitari.
In Emilia Romagna gli ispettori del lavoro non hanno in dotazione nessun mezzo per svolgere il proprio lavoro. Si spostano con i mezzi pubblici, a piedi o con la propria auto. E in questo caso, i rimborsi sono pari a quelli di venticinque anni fa.
Mezzi pubblici, auto private se ci sono o, alla peggio, a piedi. È così che in Emilia-Romagna si spostano gli ispettori del lavoro per controllare il rispetto della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il Ministero del Lavoro non mette loro a disposizione nessuna autovettura di servizio, anche in caso di ispezioni in ditte o cantieri lontane dalle città. E anche i rimborsi, per chi utilizza la propria auto, sono decisamente irrisori: ben al di sotto delle tariffe Aci, non adeguati all'usura e aggiornati all'indennità oraria di 25 anni fa. Lo denuncia il personale ispettivo del coordinamento dell'Emilia-Romagna ricordando in una nota che "a seguito dei gravi infortuni con esito mortale" verificatisi nei giorni scorsi, nonostante si sia parlato del "disagio" e della "mancanza di mezzi del personale ispettivo", nessuna direzione provinciale del lavoro ha mai detto con chiarezza che gli ispettori operano senza ausilio di autovetture.
La situazione denunciata dal coordinamento degli ispettori dell'Emilia-Romagna è senza uguali, si legge ancora nella nota: "Comuni, Province, Regioni,Agenzie, Asl e Forze di Polizia, nessuno è nelle nostre condizioni". La nota del coordinamento regionale arriva mentre il Ministero del Lavoro annuncia, per giovedì, la Giornata dedicata alla lotta al lavoro sommerso, occasione in cui verranno presentati anche i risultati delle attività ispettive.
Di nuovo un incidente sul lavoro, una "guerra" non dichiarata che sembra non fermarsi mai.
Oggi pomeriggio, verso le 15, un operaio di circa 40 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro nei cantieri dell'Alta Velocità, all'interno della galleria Monte Bibele sull'Appennino bolognese.
Secondo le prime ricostruzioni, l'infortunio è stato causato dalla caduta di un manufatto nella galleria, che si trova in località Quinzano, una piccola frazione di Loiano.
Il lavoratore ferito è stato trasportato d'urgenza in elicottero all'ospedale Maggiore di Bologna dove è ora ricoverato in gravissime condizioni. La vittima ha riportato trauma cranico, toracico e agli arti inferiori.
Nei giorni scorsi un infortunio mortale si era verificato nei cantieri appenninici della Variante di valico sul versante bolognese.
Fonte: Acabnews

Intanto sarebbe opportuno evitare affermazioni significativamente sbagliate come la definizione delle vittime sul lavoro come martiri.
Il martirio implica una scelta per una causa; non ci pare abbia molto a che fare con il lavoratore vittima sul lavoro, che non ha mai pensato di scegliere di morire, ma più semplicemente ha dovuto lavorare in condizioni imposte...
Tiziano Rinaldini, Cgil Emilia-Romagna, il manifesto, 18 aprile 2007
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/18-Aprile-2007/art60.html
Consumatori
Nel numero di aprile del mensile della Lega Coop, il mio libro è segnalato accanto a quelli di Gianrico Carofiglio e Natalino Balasso, nella pagina curata da Giorgio Oldrini.


13 marzo 1987
La «lezione di Ravenna», vent'anni dopo
La strage della Mecnavi: 13 operai «morti come topi» sulla nave in manutenzione
Manuela Cartosio
Fu uno choc. Per il numero delle vittime, tredici, che ne fanno la più grande strage sul lavoro del dopoguerra in Italia. Per il luogo dove avvenne: Ravenna, città ricca, rossa e sindacalizzata. Per le condizioni di lavoro su cui squarciò il velo: ore di fatica nella pancia delle navi, stretti in cunicoli bui e senz'aria a raschiare, saldare, verniciare; assenza delle più elementari norme di sicurezza, dilagante presenza di subappalti e lavoro nero...
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/13-Marzo-2007/art61.html
Infortuni sul lavoro: Art.21, i morti salgono a 203 dall’inizio dell’anno; esattamente 20 anni fa la strage di Mecnavi
http://www.articolo21.info/notizia.php?id=4650
http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=2240
| Mecnavi, ''Nel buio di una nave'' |
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Quando tredici corpi senza vita vennero estratti dal ventre della nave gasiera Elisabetta Montanari, il 13 marzo 1987, nel cantiere Mecnavi, il più grande cantiere privato del porto di Ravenna e dell’intero Adriatico, prima i soccorritori e poi i giornalisti rimasero stupefatti dall’aspetto dei picchettini: facce annerite, maglioni pesanti infilati uno sopra l’altro, pantaloni di velluto spesso, passamontagna, giacca e pantaloni di tela cerata, lunghi stivali. Sui giornali del 14 marzo tutti scoprirono la parola picchettino e dovettero associarla a una tragedia. *Nel buio di una nave |

Prima ancora che il libro esca, il settimanale Carta mi ha offerto la possibilità di farlo conoscere.
Ravenna notizie.it
Un convegno con i tre segretari nazionali ma anche un nuovo richiamo a non mettere in secondo piano la sicurezza nei luoghi di lavoro. Così Cgil, Cisl e Uil intendono ricordare la tragedia della Mencavi.
Il 13 marzo 1987, nella stiva della gasiera Elisabetta Montanari ferma in cantiere, morirono tredici lavoratori.
Vent’anni dopo saranno Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti e il ministro del Lavoro Cesare Damiano a ricordare quei tragici fatti in un convegno al Teatro Alighieri. Contemporaneamente verrà presentato un libro curato dal giornalista Rudy Ghedini, disponibile anche in dvd. Nell’iniziativa verranno coinvolte anche le scuole.
http://www.ravennanotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5445&Itemid=2
A parte il mio nome storpiato, che si chiamasse Mecnavi e non Mencavi e che un libro non possa essere disponibile in dvd, tutto bene.
La lunga strada verso il Testo Unico
"Sarà la volta buona? Ieri il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che delega al governo il compito di emanare entro 12 mesi «il testo unico per il riassetto e l'aggiornamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro». Del testo unico si parla dal 1978, l'hanno inseguito in molti senza mai acchiapparlo. Ci provarono a sinistra, con ottime intenzioni, i senatori Smuraglia e Pizzinato. Ci ha provato, con pessime intenzioni, il governo Berlusconi, bloccato per fortuna dal Consiglio di Stato. Ora ci prova il governo dell'Unione"... Manuela Cartosio, il manifesto
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Febbraio-2007/art55.html
Fra le principali novità, l'estensione delle tutele ai lavoratori parasubordinati e autonomi; il potenziamento degli interventi ispettivi; la revisione dell'apparato sanzionatorio, in modo che gli imprenditori trovino più conveniente rispettare le norme di sicurezza che pagare le multe.
Roberto Padroni aveva trentasei anni, e lavorava come fabbro in un cantiere di Cusano Milanino, in Lombardia. È morto carbonizzato venerdì, proprio in quello che, per ironia della sorte, sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro, travolto da una fiammata mentre era alle prese con una saldatrice, tra gli impianti elettrici dello scheletro di una palazzina. Quando i suoi colleghi hanno provato a salvarlo, hanno trovato l’unico estintore presente nel cantiere completamente scarico...