Nel buio di una nave

Ravenna, 13 marzo 1987

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Sta in una tavola di Doonesbury e mi sembra un'ottima domanda: “Scrivere blog non è sostanzialmente una cosa da sfigati rosiconi semidisoccupati che non hanno abbastanza talento o sono troppo pigri per fare i giornalisti sul serio?”.

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martedì, 14 ottobre 2008

Ho scoperto solo oggi un lungo post che parla della tragedia del 13 marzo 1987 a Ravenna. L'ha pubblicato sul suo blog Enrico Di Giacomo, titolare di un'agenzia fotogiornalistica registrata presso il Tribunale di Messina. Si tratta di una lettura lunga e impegnativa, ma ne vale la pena.

"...Di Ravenna sapevo altre cose, tutte a dir poco edificanti, conoscevo la città d’arte e i mosaici, la tomba di Dante, visitata insieme alle mie figlie, ma poco o niente di questa marina lontana che vedi alla fine di una grande pianura dove le auto parcheggiate hanno le targhe di molti paesi, come gli operai che lavorano qua dentro, quasi tutti stranieri o del Sud dell’Italia, tanto che a osservarlo da vicino sembra il parcheggio di un aeroporto internazionale. Di questa brutta storia però c’è un libro importante, scritto con passione civile da Rudi Ghedini, Nel buio di una nave (Bradipolibri, 2007), dal quale non si può prescindere, scatola nera di una delle pagine più terribili di storia italiana, libro indispensabile per capire quello che è successo, una ricerca sul campo che poi ha originato anche un documentario di rara forza espressiva...". http://www.enricodigiacomo.it/?p=714#comment-1406

postato da: taribo59 alle ore 14/10/2008 12:28 | link | commenti
categorie: recensioni e commenti

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