Nel buio di una nave

Ravenna, 13 marzo 1987

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Sta in una tavola di Doonesbury e mi sembra un'ottima domanda: “Scrivere blog non è sostanzialmente una cosa da sfigati rosiconi semidisoccupati che non hanno abbastanza talento o sono troppo pigri per fare i giornalisti sul serio?”.

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mercoledì, 02 aprile 2008

In Zona Cesarini, il governo Prodi ha compiuto l’atto più significativo dei suoi due ani di vita: il Consiglio dei ministri ha finalmente approvato il Decreto legislativo sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, in attuazione del Testo unico, dopo un iter lungo e difficile, condizionato dal no di Confindustria al nuovo apparato sanzionatorio.

 

Si tratta di una riforma attesa da anni, di grande valore civile: i provvedimenti ridisegnano il quadro dei diritti dei lavoratori, incidendo sulla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla costruzione di una coscienza collettiva fondata sul rispetto delle regole.

La prima novità riguarda l’estensione a tutte le prestazioni lavorative delle direttive sulla sicurezza: viene sancito il principio in base al quale il lavoratore deve essere tutelato in quanto tale, a prescindere dalle dimensioni dell’azienda in cui opera, dal sesso e dalla nazionalità.

Viene introdotto il libretto sul rischio sanitario, è rafforzato il rapporto tra luogo di lavoro e Asl. Si prevedono sanzioni, che possono arrivare fino all’arresto, per quei datori di lavoro che non rispettino gli obblighi sulla sicurezza (proprio queste misure sono state contestate da Confindustria e da altre associazioni imprenditoriali). In caso di incidenti mortali, quando vengano riscontrate responsabilità da parte dell’azienda, sono previste sanzioni amministrative fino a 1,5 milioni di euro con la sospensione dell’attività; possono scattare, inoltre, l’interdizione alla collaborazione con la pubblica amministrazione e la possibilità di partecipare a gare d’asta e ad appalti pubblici.

 

Cgil, Cisl e Uil hanno espresso soddisfazione per l’estensione della tutela dei lavoratori delle piccole e piccolissime imprese attraverso il Fondo per il sostegno ai rappresentanti territoriali per la sicurezza, che costituiscono uno strumento essenziale per la prevenzione nelle imprese in cui maggiormente avvengono infortuni mortali e gravi, e per il finanziamento del programma straordinario di formazione sulle nuove norme.

postato da: taribo59 alle ore 02/04/2008 10:32 | link | commenti
categorie: varie

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