Nel buio di una nave

Ravenna, 13 marzo 1987

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Sta in una tavola di Doonesbury e mi sembra un'ottima domanda: “Scrivere blog non è sostanzialmente una cosa da sfigati rosiconi semidisoccupati che non hanno abbastanza talento o sono troppo pigri per fare i giornalisti sul serio?”.

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mercoledì, 19 dicembre 2007

18 dicembre: la solita media del 4

 

operaiA Valenza (AL) è rimasto ucciso un operaio che prestava servizio come capo-turno; l'incidente si è verificato in una fornace per la produzione di tegole. Sembra che l'uomo sia rimasto schiacciato fra due grossi carrelli per il trasporto dei prodotti.

 

A Jesolo (VE) è morto un operaio di 55 anni, travolto da alcune travi. Era dipendente di una società di costruzioni, impiegata nel recupero e restauro di alcuni capannoni dell'Arsenale di Venezia.

 

Un operaio di 22 anni della provincia di Frosinone, ha perso la vita mentre stava lavorando alla realizzazione della rete fognaria a Cecchina, nella provincia di Roma. Dipendente di una ditta in appalto, l'operaio è deceduto a causa delle ferite riportate mentre scaricava dei grossi tubi.

 

Tragedia anche alla Fiat di Melfi: un operaio, dipendente di una ditta esterna, stava pulendo un macchinario dai residui della produzione, quando è rimasto schiacciato dalla stessa apparecchiatura.

Purtroppo La Repubblica ha esaurito il suo cordoglio con la vicenda Thyssen-Krupp.

postato da: taribo59 alle ore 19/12/2007 09:06 | link | commenti
categorie: varie
venerdì, 07 dicembre 2007

<B>"Erano torce di fuoco, ho visto l'inferno"<br>Chiusi i cancelli all'acciaieria, lunedì sciopero</B> Torino, Italia

È morto il secondo operaio coinvolto nel disastro dell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino; altri cinque operai sono gravissimi.

 

La ThyssenKrupp aveva deciso a luglio di chiudere la fabbrica torinese e di concentrare tutta l'attività produttiva nello stabilimento di Terni, ma ancora sono al lavoro circa 200 dipendenti. Proprio in questo periodo la linea 5, dove è avvenuto l'incidente, aveva avuto un'intensificazione del ritmo di lavoro e l'azienda aveva deciso di mantenerla attiva fino a giugno. Alcuni lavoratori coinvolti nell'incendio erano in straordinario da quattro ore, cioè lavoravano da 12 ore consecutive.

 

"Le fiamme ci hanno investito, sembrava un'onda del mare, ma anziché acqua era fuoco. Se chiudo gli occhi vedo ancora le facce dei miei colleghi. Erano torce di fuoco: era come l'inferno. Ho cercato di aiutarli, strappavo loro i capelli bruciati, pezzi di vestiti".

 

"Gli idranti erano rotti. Tre estintori su cinque erano vuoti. Il liquido mi arrivava in faccia anziché andare sulle fiamme".

postato da: taribo59 alle ore 07/12/2007 11:20 | link | commenti
categorie: varie