
Bologna, 16 novembre, ore 18.00
nella sala della biblioteca del Centro civivo Lame,
presenterò il libro insieme a Renata Bortolotti, della segreteria CGIL di Bologna.
Un giovane operaio è deceduto stamattina dopo essere stato colpito da un tubo caduto da un altezza di 70 metri.
Stavolta è accaduto in un cantiere “pubblico”, quello dell’Enel a Torre Valdaliga Nord, vicino a Civitavecchia.
L’Enel ha imposto ritmi forsennati per portare a termine la realizzazione della centrale; da tempo, i sindacati e anche alcune imprese coinvolte nella costruzione avevano denunciato i rischi a cui gli operai sono sottoposti.
Michele Cozzolino, 32 anni, lavorava alla costruzione della nuova centrale a carbone. Lascia un bimbo di 2 anni e una moglie in attesa del secondo figlio.
Di nuovo un morto nel porto di Ravenna.
Filippo Rossano, 57 anni, faceva l’ormeggiatore: era socio della cooperativa che gestisce i servizi di ormeggio; è morto in un incidente sul lavoro sulla banchina del terminal container all'interno del porto canale, nella notte fra sabato e domenica. Verso le 2.00, stava sopra un mezzo navale di appoggio (quelli che ricevono le cime delle navi in attracco), quando ha ricevuto un brusco strattone dalla cima che teneva tra le mani. Ha perso l'equilibrio ed è caduto in acqua. Il suo corpo è stato ripescato un'ora dopo dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco. Tra pochi giorni sarebbe andato in pensione.