Grave infortunio di un operaio di 23 anni della Darsena di Viareggio
"Credo che abbia ragione da vendere il marinaio Daniele Dinelli quando afferma che gli imprenditori devono assumere la manodopera e non comprarla ad un prezzo infame che viene pagato troppe volte con il sangue. Assumere e non comprare vuol dire creare tutte, ma proprio tutte, le condizioni perché i lavoratori possano guadagnarsi il pane con dignità e in sicurezza".
Gli "stessi ispettori del ministero il più delle volte non hanno nemmeno i soldi per la benzina".
http://www.cgilra.it/prima_pagina.asp?p=2
http://www.rassegna.it/motore/notizie/news-oggi1.asp?ID=29927&data=20/02/2007
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Nel ventennale della tragedia della Mecnavi: Epifani a Ravenna il prossimo 13 marzo |
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Clamoroso scoop!
Ritrovata una foto dell'autore, all'età di tre anni, sull'inconfondibile spiaggia di Malibù.
Prego notare l'eleganza del cappellino e la grazia del gesto col secchiello.
Aspettavano il presidente Napolitano, a Ravenna, per il ventennale della strage Mecnavi. Fino ai primi di gennaio la sua presenza sembrava sicura. Anche perché napolitano ha caratterizzato la sua presidenza con ripetuti interventi sul tema del lavoro.
Ancora, in occasione della seconda Conferenza nazionale sulla sicurezza sul lavoro (Napoli, 25-26 gennaio 2007), il presidente ha detto: “Non solo denunce commosse e indignate, ma decisioni efficaci: le principali cause degli incidenti sono la precarietà e la mancanza di garanzie”. Napolitano ha affermato che la civiltà di un Paese è direttamente chiamata in causa, “gli infortuni sul lavoro sono una piaga da estirpare, non un prezzo inevitabile da pagare… I minori e gli immigrati sono le vittime più colpite da questo sistema… I controlli vengano compiuti sistematicamente”.
Ho fatto appena in tempo a scriverlo nel libro.
Ravenna notizie.it
Un convegno con i tre segretari nazionali ma anche un nuovo richiamo a non mettere in secondo piano la sicurezza nei luoghi di lavoro. Così Cgil, Cisl e Uil intendono ricordare la tragedia della Mencavi.
Il 13 marzo 1987, nella stiva della gasiera Elisabetta Montanari ferma in cantiere, morirono tredici lavoratori.
Vent’anni dopo saranno Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti e il ministro del Lavoro Cesare Damiano a ricordare quei tragici fatti in un convegno al Teatro Alighieri. Contemporaneamente verrà presentato un libro curato dal giornalista Rudy Ghedini, disponibile anche in dvd. Nell’iniziativa verranno coinvolte anche le scuole.
http://www.ravennanotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5445&Itemid=2
A parte il mio nome storpiato, che si chiamasse Mecnavi e non Mencavi e che un libro non possa essere disponibile in dvd, tutto bene.
La lunga strada verso il Testo Unico
"Sarà la volta buona? Ieri il consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge che delega al governo il compito di emanare entro 12 mesi «il testo unico per il riassetto e l'aggiornamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro». Del testo unico si parla dal 1978, l'hanno inseguito in molti senza mai acchiapparlo. Ci provarono a sinistra, con ottime intenzioni, i senatori Smuraglia e Pizzinato. Ci ha provato, con pessime intenzioni, il governo Berlusconi, bloccato per fortuna dal Consiglio di Stato. Ora ci prova il governo dell'Unione"... Manuela Cartosio, il manifesto
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/17-Febbraio-2007/art55.html
Fra le principali novità, l'estensione delle tutele ai lavoratori parasubordinati e autonomi; il potenziamento degli interventi ispettivi; la revisione dell'apparato sanzionatorio, in modo che gli imprenditori trovino più conveniente rispettare le norme di sicurezza che pagare le multe.
Roberto Padroni aveva trentasei anni, e lavorava come fabbro in un cantiere di Cusano Milanino, in Lombardia. È morto carbonizzato venerdì, proprio in quello che, per ironia della sorte, sarebbe stato il suo ultimo giorno di lavoro, travolto da una fiammata mentre era alle prese con una saldatrice, tra gli impianti elettrici dello scheletro di una palazzina. Quando i suoi colleghi hanno provato a salvarlo, hanno trovato l’unico estintore presente nel cantiere completamente scarico...
Sosteneva Einstein: "Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti".
Questo libro non ha niente di creativo, le fonti sono 57.

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Mai più
1997, Italia, 47', misto |
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regia
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Fausto Pullano
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progetto
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Nello Ferrieri, Rudi Ghedini, Fausto Pullano
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riprese
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Michele Consolo, Luca Tassi
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organizzazione
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Nello Ferrieri, Raffaele Rago
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montaggio
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Fabio Bianchini
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voce
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Simona Migliorini
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produzione
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Union Comunicazione - Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico
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http://www.claudiocaprara.it/default_30.aspx?id_blogdoc=1362526
... Quando tredici corpi senza vita vennero estratti dalla nave gasiera Elisabetta Montanari, il 13 marzo 1987, nel più grande cantiere privato del porto di Ravenna e dell’intero Adriatico, prima i soccorritori e poi i giornalisti rimasero stupefatti dall’aspetto dei picchettini: facce annerite, maglioni pesanti, infilati uno sopra l’altro, pantaloni di velluto spesso, passamontagna, giacca e pantaloni di tela cerata, lunghi stivali. Sui giornali del 14 marzo tutti scoprirono la parola picchettino e dovettero associarla a una tragedia.
(La prima pagina e mezzo del libro di Rudi Ghedini, in uscita per BradipoLibri, dedicato al più grave incidente sul lavoro che si è verificato in Italia nel Dopoguerra. Si tratta di un libro-documento, notevole).
L'ultima volta che sono andato in tivù, nel maggio 2004, era su TeleLombardia, in un talk show accanto a Iva Zanicchi e Marco Formentini (per chi se lo fosse scordato, Formentini era dei nostri). Il tema del dibattito erano le bugie di Berlusconi, e io - in collegamento da una tv locale di Bologna - ogni volta che venivo coinvolto, spendevo parole di apprezzamento per il Cavaliere, per la sua carica rivoluzionaria nel calcio italiano, persino per la sua fissazione sull'attacco a due punte. Fra gli altri, in studio, c'era Andrea Pinketts, e il programma è scivolato via fra una serie di motti e facezie. Mi sarei anche divertito, se non fosse che la signorina cameraman mi ha messo seduto, ha puntato la telecamera e se n'è andata; ogni tanto scrutavo il monitor, avevo paura di muovermi e uscire dall'inquadratura.
Stasera torno in tv. Per la precisione sul satellite di Nessuno Tv, dalle 19.00 alle 20.30. Nessuno Tv sta sul canale 890 di Sky; la trasmissione sarà irradiata anche da alcune tv locali fra cui Nuova Rete, TeleModena e TeleRadioCittà.

Il programma non sarà proprio frivolo, si parlerà di incidenti sul lavoro, prendendo spunto dal ventesimo anniversario del 13 marzo 1987, quando tredici operai morirono soffocati nella stiva di una nave, nel cantiere Mecnavi del porto di Ravenna.
In studio ci saranno il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, la responsabile nazionale per la sicurezza della CGIL, Paola Agnello, il sindaco di Ravenna e il presidente della Provincia, un altro paio di onorevoli, il regista Mimmo Calopresti e il sottoscritto. Verranno trasmesse alcune parti del documentario che realizzai dieci anni fa - insieme a Fausto Pullano e Nello Ferrieri - intitolato "Mai più" (lo presentammo al Torino Film Festival, lo vide anche Nanni Moretti).
Il libro, intanto, è andato in stampa. Ancora in terza correzione bozze ho trovato refusi (steso anziché stesso) e chiesto piccoli cambiamenti nell'impaginazione, rendendomi odioso ai grafici e all'editore. ![]()
So che l'adrenalina mi abbandonerà tutto in un colpo, e presto cascherò dal sonno.